Ace, Giannelli e... : le armi azzurre per la finale quasi italiana

Ace,  Giannelli e... : le armi azzurre per la finale quasi italiana

Alle 20.30 alla Spodek Arena l’Italia sfiderà la Slovenia per il titolo europeo. Un oro che manca dal 2005. Una sfida che ha il sapore di un derby. I nostri avversari, alla terza finale nelle ultime 4 edizioni del torneo, sono allenati da Alberto Giuliani – tecnico di San Severino Marche – e in rosa hanno quasi tutti giocatori che hanno giocato nel nostro campionato. A cominciare dal capitano Tine Urnaut (Piacenza, San Giustino, Vibo Valentia, Latina, Trento, Modena e Milano) passando per l’altro schiacciatore Cebulj (Ravenna, Civitanova, Milano e Trento), arrivando ai due centrali Kozamernik (Trento e Milano) e Pajenk (Lube e Verona) per finire con l’opposto Stern (Verona, Latina, Padova e ora Piacenza) e il libero Kovacic (Ravenna). Ma la giovane Italia ha dimostrato in questo torneo che il curriculum non conta. “Noi siamo l’Italia” urlano prima di ogni partita i ragazzi. Un concetto di unione che si respira in ogni loro atteggiamento, in ogni loro condivisione. Guidati dal maestro Fefè De Giorgi.

NUMERI

—   “A pallavolo si può giocare bene a 19, 23 e 34 anni” ha sentenziato Gianluca Galassi al termine dell’esaltante vittoria nella semifinale di ieri contro la Serbia. Un concetto che trova conferme anche nelle statistiche di questo torneo. Dei giocatori presenti in finale il miglior marcatore è Alessandro Michieletto (116) che sta facendo meglio del fenomeno Leon (il polacco è fermo a 113 con lo stesso numero di partite e di set). A muro è Simone Anzani il migliore degli azzurri con 19, 2 in meno dello sloveno Kozamernik. Insieme al muro, il fondamentale dove la Nazionale può fare la differenza è la battuta. Sia con quella tattica (la float di Anzani e le variazioni di Giannelli hanno spesso messo in difficoltà i serbi in semifinale), ma soprattutto con quella spin di potenza. In quest’ultimo caso sono Michieletto e Pinali i migliori interpreti. I due prossimi compagni di squadra a Trento hanno totalizzato rispettivamente 18 e 15 ace nel torneo. Il migliore degli sloveni è Pajenk con 13. Ma se nei fondamentali di rete le cose vanno bene, lo stesso si può dire per la seconda linea con Fabio Balaso migliore interprete in ricezione con il 36,96% di perfette davanti a Cebulj a 35,71%. Quello che invece non possono raccontare i numeri è la leadership in campo del capitano azzurro Simone Giannelli. Fin qui un torneo impeccabile per il talento azzurro. Gestione perfetta delle situazioni, capacità di coinvolgere tutti i compagni e anche il carattere per andare a “metterci” la faccia sottorete quando i serbi ieri hanno provato ad accendere gli animi.

PRECEDENTI

—   Nel 2015 la Slovenia, allora allenata da Andrea Giani, superò l’Italia 3-1 nella semifinale dell’Europeo giocato a Sofia per poi chiudere argento dietro la Francia (azzurri di bronzo). Ma l’ultimo precedente tra le due squadre è quello di questo torneo continentale: entrambe sorteggiate nel girone B di Ostrava le due finaliste si sono sfidate l’8 settembre con l’Italia che si è imposta 3-0 (Michieletto top scorer con 17 punti). Un risultato che però non deve illudere. La squadra di Giuliani durante il torneo è cresciuta ed è riuscita a infilarsi nella parte di tabellone lasciata libera dalla Francia, fresca dell’oro conquistato a Tokyo. L’autunno è alle porte, ma lo sport italiano ha ancora voglia di godersi un’ultima notte magica di questa meravigliosa estate 2021.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/19-09-2021/volley-ace-giovani-giannelli-armi-azzurre-la-finale-quasi-italiana-4201324686138.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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