A1 donne, Scandicci espugna Bergamo, ok Busto

A1 donne, Scandicci espugna Bergamo, ok Busto

Due set di battaglia fra Bergamo e Scandicci prima che le toscane prendano il sopravvento nella seconda giornata di ritorno del campionato di A1 donne. Cuneo batte Trento al tie break. In campo Conegliano-Roma

BUSTO ARSIZIO-VALLEFOGLIA 3-0 (25-16, 25-23, 25-19)

—   z La prima partita all’Arena e-work del 2022 (mille spettatori sui 1570 posti disponibili) si apre e si chiude nel segno di Busto Arsizio che, in tre set, rispetta il fattore campo, imponendosi su una Vallefoglia priva del libero Cecchetto (e del’ex Tonello) ma soprattutto lontana da una gara ufficiale dallo scorso 26 dicembre. La Uyba, al completo, parte forte fin dal via: Mingardi (6 punti con l’85%) e Bosetti (4 di cui 3 a muro) fanno subito la voce grossa, mettendo in chiaro i valori: pur faticando in ricezione, la Megabox Ondulati Del Savio prova a variare il gioco con la regista finlandese Kaisa Alanko, al debutto, ma il 25-16 in 22’ non fa una grinza. Ben più equilibrata la seconda frazione in cui le biancoverdi di Bonafede, all’esordio in questo 2022 dopo le due gare (con Roma e Conegliano) rinviate per Covid,restano in partita fino all’ultimo (24-23), prima di cedere al decisivo attacco di Gray, sporcato dal muro di Mancini: il 25-23 finale, in cui Mingardi e Stevanovic (13 punti) risultano le miglior realizzatrici, testimonia 28’ di combattuta pallavolo, con Carcaces e Kosheleva a dar fastidio alle padrone di casa. Avanti di due set, le farfalle di Musso provano a chiuderei conti, anche perché gli artigli delle pur volenterose tigri marchigiane (capitan Kosheleva, autrice di 14 punti, è l’ultima ad arrendersi) appaiono ormai spuntati. Il 25-19, griffato da Gray dopo 26’, è però l’inevitabile conseguenza di un match condotto stabilmente da Busto, con Mingardi top scorer (21 punti).

BERGAMO-SCANDICCI 1-3 (25-23 23-25 19-25 14-25)

—   Dopo oltre un mese Bergamo ha ritrovato il campo e ha retto egregiamente l’urto di Scandicci per un’ora abbondante. Dal 12 dicembre scorso ci ha pensato il Covid a complicare i piani per la squadra di Pasqualino Giangrossi. Perciò, oltre al gap tecnico, tutti gli interrogativi relativi al rientro sul taraflex hanno agevolato alla distanza le toscane – trascinate da Lippmann e Pietrini, 39 punti in due - a loro volta senza gare da 13 giorni. Il proverbiale festival delle ex (Di Iulio e Loda da un lato, Malinov, Merlo e Alberti dall’altro) è coinciso anche con la “prima” in rossoblù per la centrale Bozana Butigan e per l’americana Mackenzie May. E sono state proprio loro le prime note liete nella partenza lanciata di Bergamo – 4 palloni a terra a testa, al pari di Lanier - che ha tenuto le redini del primo periodo dall’inizio alla fine con un margine anche di + 4 fino al rientro ospite che si è fermato al – 1. Il logico rientro ospite, dopo le avvisaglie, ha preso forma nel secondo periodo seppur le padrone di casa avessero approcciato ancora nella maniera giusta. Cosi, tassello per tassello, Scandicci ha assemblato il pareggio restituendo il 23-25 trascinata da una super Elena Pietrini (8 palloni a terra, 50%). Una volta riequilibrato il match, oltre al naturale calo del Volley Bergamo, le ragazze di Barbolini hanno “staccato” in fotocopia sia nel terzo che nel quarto set, ovvero sul 7-11. Loda e compagne hanno cercato coraggiosamente di restare agganciate il più possibile nel terzo per poi crollare e consegnarsi alle avversarie cresciute inesorabilmente strada facendo.

CUNEO-TRENTO 3-2 (18-25, 25-19, 17-25, 25-19, 15-8)

—   La Bosca Cuneo, allo stop del 18 dicembre scorso, contava tre vittore consecutive e l’eliminazione a testa alta nei quarti di finale di Coppa Italia ad opera di Conegliano. Con la vittoria contro Trento le cuneesi hanno ritrovato la continuità, ma sul piano del gioco ci sono stati continui black out che hanno fatto disperare coach Pistola. Mettiamola così: Cuneo conquista due punti preziosi per la classifica superando Firenze ferma in questo turno (quattro partite da recuperare, contro due di Cuneo). La Delta Despar si è sempre fatta inseguire, nel tie break non ha tenuto la lucidità dimostrata per buona parte del match lasciando la festa, sul campo, a Cuneo. Mvp dell’incontro la Squarcini che, con grande onestà riconosce: «Lascio il premio ad Alice Degradi, è lei che lo merita più di tutte». Strano primo set per la Bosca San Bernardo con coach Pistola che sceglie Degradi nello starting six, la schiacciatrice è la migliore delle cuneesi nel primo parziale con 6 punti ed il 46% in attacco. Poi, però, l’allenatore decide di toglierla dal gioco sul 17/18. In precedenza Trento quasi sempre avanti con troppi palloni che cadono (specie su pallonetto) nella parte di campo della Bosca, in seguito s’innesca il duello Rivero (7 punti) – Degradi: un botta e risposta avvincente che porta le squadre in parità. A metà set. Poi il cambio: entra Kuznetsova per Degradi e Giovannini per Jasper. A questo punto Piani (7 punti nel set), al servizio, cambia la tendenza del set e piazza due ace consecutivi sulla russa di Cuneo. Il trend del set torna nelle mani delle trentine che lo tengono fino alla fine, chiudendo 18-25. Altro set, altra storia. Cuneo non vuol ripetere la brutta esperienza del primo set e torna in campo con altra determinazione, nonostante l’avvio di nuovo con battuta efficace di Trento: ace di Rovero (0-2). La squadra di casa riparte con la Degradi su di giri (4 punti e 44% nel set) e Jasper in campo efficace sol 50% in attacco e 4 punti. Testa a testa fino al muro imperioso di Stufi sull’attacco da seconda linea di Nizetich (22-18), poi Signorile si affida alle centrali. Di nuovo Stufi che però sbaglia la battuta del primo set point che fa arrabbiare coach Pistola, ma Squarcini mura per il 25-19 ed è 1 set pari (Rivero 5 punti). Si cambia di nuovo tutto nel terzo parziale in cui è Trento a dettar legge e Cuneo, sempre costretta ad inseguire, torna a faticare nel trovare il punto. I 4 muri a 0 e il 46% in attacco per le trentine spiegano i valori: Cuneo (7 errori punto) ha solo Gicquel e Squarcini con 11 punti in due. Non basta il cambio Signorile – Agrifoglio: Trento chiude 25-17 e si porta sul 2 set a 1. Ancora ribaltamento nel quarto set: Cuneo torna protagonista, soprattutto in battuta (bene Degradi) con ace e pressione sulla ricezione di Trento. C’è tempo anche per un giallo per proteste a coach Bertini e tanti cambi per entrambe le squadre: si vede anche il nuovo libero di Trento Quigliotti. Splendide le difese del libero cuneese Spirito per il 22-15, Degradi diagonale stretto (8 punti nel set) del 23-15 e suo anche il punto del 25-19. Tie break. Sul 5-4 il libro Moro s’infortuna sbattendo contro il tabellone di bordo campo: entra Quiligotti. Subito su di lei l’ace di Degradi. Fuori il secondo tocco di Raskie (7-4), ace Degradi del 13-7. Chiude Gicquel 15-8 ed è match per la Bosca San Bernardo: 3-2.

CONEGLIANO-ROMA 3-0 (25-16, 25-20, 25-17)

—   Dopo la vittoria in Coppa Italia, Conegliano riprende la corsa anche in campionato, mantenendo la testa della classifica con una vittoria senza particolari patemi contro le lupe di Roma. Le gialloblù fanno un po’ di turnover e propongono in sestetto Omoruyi al posto di Plummer, tornata per pochi giorni in California per il matrimonio del fratello Kristian. Per la prima volta in stagione Fahr siede in panchina, in campo vanno anche Wolosz, Egonu, De Kruijf, Vuchkova, Sylla e De Gennaro. Roma, accompagnata da cinque tifosi, parte con Bugg, Klimets, Cecconello, Rebora, Stigrot, Papa e Venturi Serve metà set alle pantere per ingranare, specialmente a muro, e contenere l’entusiasmo delle capitoline. De Kruijf firma il primo break (6-3), ricucito da Stigrot e Cecconello (8-8). Appena Egonu alza le percentuali, seguendo le buone prestazioni di Sylla e Omoruyi, il divario cresce senza lasciare scampo alle ospiti. Conegliano va ancora ad elastico e non trova da Vuchkova il contributo necessario per il muro-difesa. Roma recupera ancora da 10-4 a 12-11 trovando anche la parità a 16 con Klimets e Papa. Wolosz sfrutta al meglio tutte le compagne, mandandole tutte a segno nel finale. Omoruyi scava il solco nel terzo set, con 6 punti nei primi 11 di Conegliano. Nel finale, col punteggio acquisito (17-10) spazio anche a Frosini e Gennari e alla giovane Munarini. Il prossimo impegno per Conegliano sarà mercoledì 19 per il recupero contro Bergamo, mentre è stata sposta al 26 la gara di Champions con le ungheresi del Fatum, alle prese con un focolaio di Covid.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/16-01-2022/volley-a1-donne-scandicci-espugna-bergamo-ok-busto-arsizio-430947303089.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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