A1 donne: Roma, esordio con vittoria. Scandicci k.o.

A1 donne: Roma, esordio con vittoria. Scandicci k.o.

CASALMAGGIORE-SCANDICCI 3-0 (25-22, 25-23, 27-25)

—   Clamoroso al PalaRadi: c’era aria di novità, col nuovo sponsor all’esordio assoluto (la firma con la Trasporti Pesanti è giunta venerdì), con il pubblico al ritorno (sebbene soltanto al 35%, per ora), con la bocca da fuoco Rahimova ormai prossima alla firma (in settimana). Nessuno però pensava di ribaltare subito le gerarchie. Invece finisce con la corsa pazza di Martino Volpini, che alla sua prima da head coach batte un guru come Barbolini, il quale festeggia male uno dei suoi tanti anniversari vincenti: in questo palazzetto proprio il 10 ottobre di sei anni fa alzava la Supercoppa Italiana con Casalmaggiore. Scandicci parte male e soprattutto rischia di perdere Malinov per qualche tempo, per un brutto infortunio alla caviglia in ricaduta sotto rete. Il 3-0 è netto ma meritato, perché Casalmaggiore azzecca tutto quando deve farlo e qualche concessione durante i tre set ci può anche stare. Nel primo set il 18-19 illude Scandicci, poi le locali dimostrano troppa voglia di togliersi di dosso la semplice etichetta di incognita e coi muri di Zambelli e il lavoro di Braga scappano via. Il 40% accomuna le statistiche di entrare le squadre in attacco, decidono gli errori, perché Scandicci trova continuità quasi esclusivamente su Lippman. Barbolini lancia Antropova, 2 metri di altezza, e Casalmaggiore impiega un attimo ad ammortizzare la mossa. Poi Zambelli dà il segnale stampando Natalia e Braga sul giro di battuta lancia Casalmaggiore. L’unico neo di un pomeriggio di festa anche per le tifoserie gemellate passa dal brutto infortunio a Malinov, mentre un’altra azzurra, in maglia Casalmaggiore, fissa il vantaggio casalese. Tocca infatti a Malual ergersi a protagonista. Dal 21-23 la gara gira ancora, grazie alla solita Malual e agli errori di Lippman. Il terzo parziale è diverso: Scandicci lo ha in mano, Natalia diventa immarcabile, ma Casalmaggiore risponde con Shcherban e Zhidkova per tenere il passo, rimontando da -5. Poi Braga con tre punti di fila tra attacco e muro gira il set e lo porta ai vantaggi. Casalmaggiore ha due match point e si prende il bottino pieno, per un esordio col botto, sul secondo. Il premio a Braga e Shcherban come MVP in abbinata è una novità rispetto al protocollo, ma premia due giocatrici all’esordio assoluto nel nostro campionato.

CHIERI-PERUGIA 3-1 (25-15, 22-25, 25-19, 25-22)

—   È la terza volta, in altrettante stagioni, che il fischio d’inizio vede opposte le due formazioni. Una prima sfida già carica di emozioni e di spirito combattivo. Alla fine, è la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 a imporsi per 3-1. Nel primo set Chieri appare un diesel, capace di venire fuori alla distanza del parziale, incrementando a poco a poco il suo vantaggio fino alla conquista di ben dieci palle set, frutto dei colpi di Frantti schierata come opposto in attesa del pieno recupero di Grobelna. Il parziale si chiude 25-15 per le padroni di casa. L’avvio del secondo set è invece tutto firmato Perugia, capace di portarsi subito sullo 0-3, ma che sfrutta più rotazione in campo specialmente nella parte centrale dove Chieri riesce a recuperare sei punti di svantaggio e riaprire così i giochi sul 17 pari. È però Perugia infine ad avere la meglio con una pallavolo più ordinata, chiudendo 22-25. Avvio fotocopia anche nel terzo parziale con Perugia che impone il proprio gioco e Chieri costretto ad inseguire fino al sorpasso nella fase centrale e l’allungo decisivo, grazie all’ingresso di Alhassan al centro e ai tre ace a servizio. Il 25-19 sigla così il vantaggio biancoblù. Il terzo set, partito in equilibrio, vede poi le ragazze di coach Cristofani gestire un vantaggio di sei punti. Chieri costretto a un maggior turnover in campo, anche per migliorare la propria ricezione, riesce a ritrovare la parità sul 18-18, regalando ai tifosi del PalaFenera (finalmente di nuovo presenti) un finale infuocato senza esclusione di colpi da ambo le parti della rete. Alla fine, è il collettivo chierese ad avare la meglio e chiudere così la sfida sul 25-22 finale. Helena Cazaute, con 24 punti e il 28% in attacco, conquista il suo primo titolo MVP della stagione.

CUNEO-ROMA 0-3 (20-25, 21-25, 24-26)

—   Sarà stato l’entusiasmo delle neopromosse e la spinta dell’entusiasmo di una metropoli che ha ritrovato la pallavolo femminile di Serie A1 dopo 23 anni di assenza. Sarà la scarsa verve delle ragazze di coach Pistola, ma la Acqua & Sapone Roma espugna (con merito) il campo della Bosca San Bernardo Cuneo. Il 3-0 è categorico e lascia l’amaro in bocca alle cuneesi che hanno sempre inseguito le avversarie. Cuneo, soprattutto con Jasper e Gicquel ha giocato al di sotto delle proprie capacità: troppi errori, ricostruzioni difficili e poca efficacia. Roma è stata “pirata” ed allo stesso tempo più precisa. Le top scorer: Klimets con 15 punti per le ospiti e Squarcini per Cuneo. Nel primo set la l’Acqua e Sapone Roma fa tutto meglio della Bosca San Bernardo. In attacco le capitoline hanno il 54% (Cuneo 34, con la sola Squarcini al 100% con tre punti), in ricezione il 28% di perfette (le padrone di casa il 21), 2 punti a muro contro zero. L’asse Bugg – Klimets (6 punti) funziona bene (Trkova 3 punti e 100%), mentre il gioco in attacco della Bosca non è abbastanza efficace per controbattere l’entusiasmo delle romane. Il set è in equilibrio fino al 18-19, poi Roma assesta il finale da ko: con il muro e con l’out di Gicquel: 20-25. Secondo set deludente per la Bosca San Bernardo: i tifosi cuneesi si aspettavano l’atteggiamento da coltello tra i denti, ma non è arrivato in questo parziale. Sotto il 30% l’attacco per entrambe le formazioni, sostanziale equilibrio nel punteggio, ma sono gli errori a decidere il parziale. Sono 12 quelli delle cuneesi, 5 per Roma. Coach Pistola opera i cambi nel finale: entrano Giovannini e Kuznetsova, protagonista di un turno di battuta efficace e di 5 punti (2 ace). Invasione della Giovannini (20-23), Zanette spara fuori (21-24) e Rebora, per le capitoline, decide il set con l’ace: 21-25. La centrale Stigrot segna 4 punti. Kuznetsova e Zanette restano in campo per Cuneo, Klimets imperversa, e Rebora continua a far male con gli ace. È Zanette a ridare speranza con due punti consecutivi, le ospiti ci credono di più e portano in fondo la loro missione. Bordata di Klimets per il 23 – 24 e dopo due match point e Papa a metter fine al match: 24-26 e 3-0 per Roma. Trnkova miglior giocatrice con 11 punti.

NOVARA-FIRENZE 3-0 (25-22, 25-22, 25-19)

—   Inizia con il piede giusto la Igor Volley di Stefano Lavarini, che chiude in tre set la sfida casalinga con Firenze grazie ai punti di Karakurt e a una prestazione maiuscola di Eleonora Fersino. Il libero veneto, all’esordio al Pala Igor, ha chiuso con il 90% di ricezione positiva e con una serie di recuperi da urlo. Tanti gli spunti positivi per Firenze, che può recriminare per il vantaggio dilapidato nel secondo parziale ma che ha in Nwakalor (15 punti) ancora una volta la propria sicurezza principale del reparto offensivo. Primo set con Novara sempre in controllo (18-11) prima di una reazione importante delle toscane che tornano sotto fino al 21-20 prima di cedere 25-22. Diverso l’andamento del secondo parziale, con Firenze che parte forte con Sylvies in sestetto e dopo un primo break azzurro (7-5) sono le toscane a prendere in mano il parziale, portandosi 8-11 e poi 15-18. Karakurt trascina le azzurre in attacco e in battuta, Washington sorpassa due volte (19-18 e poi 21-20) e sul più bello sono un muro della turca e un ace di Hancock a fare 25-22. La rimonta lancia le azzurre anche nel set successivo, con le azzurre subito avanti 7-3 e Firenze costretto a inseguire; solo sul 14-14 (Knollema) le toscane rientrano in gioco ma la solita Karakurt (21-18, poi 23-19) e una ottima Washington chiudono set e incontro con il primo tempo del 25-19.

BERGAMO-TRENTO 1-3 (25-23, 23-25, 18-25, 18-25)

—   Trento passa in rimonta e scopre una fragilità anche comprensibile di Bergamo. Le ospiti, nonostante il consistente rinnovamento estivo, mostrano già una discreta identità mentre le padrone di casa hanno ancora il cartello “lavori in corso” bene esposto. Nessun dramma, di certo molto su cui riflettere e abbassare la testa. L’1-0 nasce da parecchi errori da una parte e dall’altra sebbene Piani scaldi già quel braccio che poi farà la differenza cammin facendo. Perché Lanier mette a terra l’ultima palla, ma Vittoria annulla con due servizi vincenti altrettante palle set. Alla fine i suoi punti dalla linea dei 9 metri saranno ben 7. Un’altra che si esalta nel fondamentale è Jessica Rivero, che a prescindere dai numeri (4 ace), da il là ad una reazione convincente delle ragazze dell’ex Bertini. Che infatti assumono, pur senza strafare il comando, delle operazioni e chiudono in scioltezza. Non tanto nel secondo, tenuto in vita in maniera effimera da due muri di Scholzel e dall’ ingresso di Cagnin (23-24), ma soprattutto nei due successivi messi in ghiaccio in replica a quota 18. Un divario che la dice lunga sul calo delle padrone di casa a cui non sono serviti neppure i tentativi di cambiare da parte di coach Giangrossi (vedi la soluzione di Enright in posto 2). 17 punti di Lanier rappresentano un palliativo se dall’altra parte le attaccanti sono tutte a cavallo dei 20 (Piani 21, Nizetich 19 e Rivero 18). Del resto le cifre non mentono mai: la Delta Despar gongola, il Volley Bergamo si deve rimboccare le maniche. Ma non è sicuramente una notizia di stasera.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/10-10-2021/volley-a1-donne-roma-esordio-vittoria-scandicci-ko-4201741552959.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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