A1 donne, Monza continua la corsa. Van Hecke exploit. Cuneo doma Perugia

A1 donne, Monza continua la corsa. Van Hecke exploit. Cuneo doma Perugia

Va alla Vero Volley Monza il primo anticipo della dodicesima giornata di campionato.

VALLEFOGLIA-MONZA 0-3

—   La Vero Volley passa a Urbino costringendo la Megabox Ondulati del Savio al terzo stop filato. Per Monza è il settimo sigillo consecutivo e martedì le rosablù riceveranno le finlandesi di Lp Salo per l’ultima di andata della Champions League. La squadra del tecnico marchigiano Gaspari si è presentata senza Mihajlovic, ancora indisponibile, e Negretti, out per Covid. Bonafede ha schierato, a sorpresa, Newcombe opposta, Carcaces in campo e Bjelica fuori. Partenza shock per le padrone di casa, ma dall’1-8 si è passati al 7-9 sul turno di battuta di Kosheleva. E’ 15 pari, con le ospiti che sbagliano parecchi servizi. Gli allenatori attingono dalla panchina e Monza viene fuori nel momento clou: 20-24, ma la Megabox ha il carattere per rientrare fino al 23-24. Van Hecke – premiata come Mvp del match - manda tutti al primo riposo (23-25). E’ 2-0 nel secondo parziale, Monza risale gradualmente fino a condurre sul 12-16 costringendo Bonafede al timeout. Bene Danesi, idem le bande, le locali soffrono in ricezione. Vallefoglia rientra (17-19 e 21 pari) con Carcaces, ma Monza sul finale allunga il passo e chiude sul 21-25 con Dayskiba in pallonetto. Anche il terzo set è equilibrato, con le rosablù a guidare di misura: 3-6, 6-7, 17-18. La Megabox tiene senza mai crollare, Monza approfitta della seconda palla match e vince 22-25.

TRENTO-ROMA 3-0

—   Dopo dieci sconfitte consecutive torna a sorridere la Delta Despar Trentino. Dopo un filotto negativo e la sola vittoria dell’esordio, a Bergamo lo scorso 10 ottobre, le trentine di coach Matteo Bertini torna al successo. Nello scontro salvezza interno contro Roma arriva un successo pieno e rotondo in tre parziali, che porta in dote tre punti fondamentali per compiere il sorpasso in classifica proprio ai danni delle capitoline lasciando così l’ultimo posto ed agganciando Vallefoglia. Al cospetto di una Delta finalmente efficace in battuta ed in difesa si è vista in campo una Roma che perso il primo set per un soffio ha fatto una fatica bestiale a mettere palla a terra. Pagando a caro prezzo la serata negativa di Klimets opposto, con la sola Stigrot che ha trovato una certa continuità. Contro una Delta che, a sua volta, ha potuto contare su una palla alta più efficace grazie a Rivero e Nizetich ma che, soprattutto, ha sciorinato l’ennesima prestazione di altissimo livello di Eleonora Furlan. La 26enne centrale di Ponte di Piave continua ad impressionare, con una ottima prova in attacco, concreta in battuta ed efficace a muro. In avvio, ancora senza Piani, coach Bertini conferma il sestetto con Rivero opposto e Piva in posto-4 con Nizetich mentre Saia conferma il sestetto atteso alla vigilia dovendo rinunciare a Valeria Papa. Il primo set è quello forse più bello del match, con i due sestetti spesso e volentieri a braccetto. Un parziale risolto solamente nel finale da una Delta più attenta e concreta. Nel secondo set l’equilibrio si rompe subito, complice il muro di Piva dell’8-5, Rivero attacca out (13-10) e l’Acqua e Sapone resta in scia. Berti stampa il 15-11 prima che Raskie allunghi il divario costringendo la panchina capitolina a spendere un time-out discrezionale. Ma Roma in attacco punge poco oppure sbaglia più delle trentine (19-13), Furlan mura Decortes e la Delta Despar scappa definitivamente via. Quando poi Piva trova l’ace del 21-14 allora il set è praticamente in archivio. Roma prova con Decortes opposto al posto di Klimets anche nel terzo parziale come in quello precedente e l’equilibrio torna a regnare (8-8) almeno nei primi scambi perché le capitoline riescono ad allungare sull’11-14. Pamio è la trascinatrice delle sue, ma quando sale in cattedra Nizetich (9 punti personali solo in questo parziale) allora le cose cambiano. L’argentina al servizio piazza un break di 5-0 portando il punteggio dal 12-16 al 17-16, costringendo Roma a fermare il gioco. Ancora l’argentina nel finale fa 23-20, le giallorosse non riescono più a reagire e così la Delta Despar può tornare a festeggiare.

(22-25, 25-22, 20-25, 25-20, 15-11)

“A Natale puoi… solo vincere” hanno scritto sullo striscione i “Crazy cats” di Cuneo. E i punti, due, sono arrivati per la terza vittoria consecutiva. Sofferenza, qualche errore di troppo, ma la tenacia di Cuneo è stata premiata. Non c’è matematica per la qualificazione nelle otto di Coppa Italia, ma vincere costituisce un grande passo avanti per la classifica e per il morale. Mv l’opposto cuneese Gicquel (27 punti), Squarcini 16 con il 56%, ben 22 i punti della Diouf. Si parte “a mille” al palasport di Cuneo. Lo fa capire subito la Havelkova che inizia con un ace nella zona di conflitto tra Jasper e Kuznetsova e così Perugia inaugura il set che conduce sempre. Cuneo ha percentuali miglior in attacco, ma ha evidenti difficoltà in ricezione e qualche volta anche in ricostruzione. Spicca Gicquel con 7 punti ed il 75%, ma pesa l’assenza di muri e 7 errori punto. Tre gli ace di Perugia, con la Diouf mai murata (7 punti). Cuneo insegue sempre e passa avanti sul 22-21, poi il fallo in costruzione e la diagonale giudicata out della Jasper chiude il set sul 22-25. Cuneo aumenta la pressione al servizio (3 ace a 0 con 2 consecutivi di Kuznetsova ed uno di Signorile) e la precisione in attacco (anche se cala nel complesso, solo 30%): questo basta perchè Perugia soffra in ricezione (27% di positive, 18 di perfette). Aumentano gli errori delle umbre, ma il set si gioca soprattutto sul filo dei nervi. Belle difese, palla che non cade a terra e divertimento per il pubblico. È la Bosca San Bernardo questa volta a condurre il parziale (8-7, 16-13). Coach Cristofani gioca le carte Diop e Nwakalor, ma dopo due set ball, è Gicquel a metter fine al set (bella difesa di Kuzntetsova): 25-22 e 1 pari. Soffre Cuneo nel terzo set in cui coach Pistola tiene in campo la Giovannini al posto di Kuznetsova in posto 4, ma a far punti è la Gicquel e l’attacco è al 33%. La Bosca si complica la vita pasticciando con altri 7 errori punto, parecchie imprecisioni. Non è che Perugia faccia molto di più, ma l’efficienza di Diouf e Havelkova fa la differenza (12 punti in due) e Cuneo non mura. Il set termina 20-25 con Perugia avanti 2 set a 1. Quarto parziale, altra scelta di Pistola: Kuznetsova rientra in capo e Jasper fuori (1 su 5 nel set precedente) e coach Cristofani butta l’opposto Diop nella mischia (dentro anche Melli e Guiducci). Gli ace di Gicquel sono provvidenziali per Cuneo (per il 9-6 e per il 12-6) perché consentono alle “gatte” di rosicchiare un vantaggio di sicurezza. Kuznetsotva ripaga la fiducia del coach (17-13), ma Perugia è lì: 17-15. Altro ace dell’opposto francese di Cuneo (20-16), Perugia non molla (20-19). Il muro di Squarcini su Nwakalor vale il 24-20. Torna in campo la Diouf, ma il fallo in palleggio della Bongaerts (25-20) porta al tie break. Quinto set con la formazione di partenza per Cuneo che si porta subito sul 6-2 grazie, finalmente, al muro. Perugia si avvicina (9-8) per gli errori di Cuneo, ma le piemontesi tengono duro: 11-8 (pipe di Jasper). Finale tiratissimo: 13-10 (Guerra out), Gicquel due volte dalla seconda linea (15-11) e partita a Cuneo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/18-12-2021/volley-a1-donne-monza-vallefoglia-trento-roma-cuneo-perugia-430526229232.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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