A1 donne, impresa Monza: Conegliano battuta

A1 donne, impresa Monza: Conegliano battuta

Nella quinta giornata di ritorno exploit di Monza che travolge le campionesse d’Italia. Scandicci batte Busto e rimane in testa con le lombarde. Bagarre in zona salvezza. Perugia-Novara rinviata

CONEGLIANO-MONZA 1-3 (25-23, 20-25, 25-27, 13-25)

—   Come Firenze, anche Monza riesce a superare Conegliano in casa e spodesta le campionesse d’Italia dalla testa della classifica dopo tre anni. Le brianzole vincono con merito con una prova consistente e costante, la Prosecco Doc paga i troppi errori e una forma complessivamente insufficiente. Ancora senza Fahr e De Kruijf, Conegliano inizia bene toccando molto col muro e appoggiandosi ad un paio di difese acrobatiche di De Gennaro ed Egonu. Monza incalza con Stysiak e Rettke, restando sempre attaccata nel punteggio e trovando il sorpasso su ace di Davyskiba (21-22). Orro sbaglia il palleggio e l’ace lo trova Wolosz, la chiusura è di Plummer. Egonu trascina le pantere in avvio del secondo set, con sei punti personali sul 10-6. Le brianzole non demordono e approfittano di un passaggio a vuoto delle padrone di casa (13-15). Si vede anche Danesi con muri su Folie e Vuchkova, Davyskiba firma il 15-18. Conegliano però continua a sbagliare troppo e con 11 errori punto regala il set. Alla ripresa del gioco l’inerzia resta per Monza che trova anche tre muri vincenti (4-10), mentre il gioco di Conegliano si blocca. Ci vuole un poker di Egonu, con due aces, per risvegliare i 1870 del Palaverde. Muro di Folie, invasione di Orro e si arriva a 11-12. Due muri di Vuchkova valgono il 16-14, due aces di Stysiak il 20-19. Conegliano spreca quattro set point, Gennari e Stysiak sono implacabili e tre errori consecutivi di Egonu ribaltano il punteggio. Davyskiba e Stysiak restano una spina nel fianco delle pantere (3-8), che sbagliano tutto il possibile. Monza resta pulita e attenta, anche con Rettke e Danesi e porta a casa tre punti meritati.

SCANDICCI-BUSTO ARSIZIO 3-0 (29-27, 25-20, 25-15)

—   24 punti personali in due set e mezzo giocati, l’uragano Antropova si abbatte anche su Busto Arsizio che esce sconfitto per 3-0 dalla trasferta di Scandicci. L’equilibrio regna nella prima frazione di gioco, con la Savino Del Bene che decide di partire con Lippmann in campo e Antropova fuori. Decisione rivista a metà set da Barbolini, un cambio questo che risulterà essere determinante per le sorti della frazione e della gara. Mingardi prova a fare la voce grossa dall’altra parte e Gray tenta di ‘spalleggiarla’ come di consueto. Però contro la russa c’è poco da fare: tre ace, tutti e tre i set point avuti da Busto annullati da lei e anche l’ultimo attacco messo a terra, così Antropova porta la propria squadra a vincere il primo set ai vantaggi 29-27. Partono forte le farfalle nel secondo set e si ritrovano avanti anche di quattro punti. Antropova fa un po’ più di fatica in attacco, ma ci pensa Natalia a spingere la Savino al recupero. Iniziano i problemi in ricezione per l’Unet E Work e così Poulter diventa maggiormente leggibile. Ne approfitta la squadra di casa per riprendere le avversarie, superarle e allungare fino al 25-20 finale. Il terzo set sembra doversi risolvere in una contesa punto a punto. Tutto questo fino a quando la palla non finisce in mano alla ragazzina terribile Antropova (classe 2003) che bombarda le bustocche da dietro la linea dei nove metri. Tre aces di fila per portare la sua squadra dal 17-15 al 20-15 e poi altre battute sulle quali le ricevitrici dell’Unet E Work vanno in difficoltà, con Malinov che, a sua volta, può distribuire il gioco a suo piacimento. Ma tutto questo non basta ad Antropova che decide di chiudere la partita con un altro ace, l’ottavo (25-15). Assurda la sua prestazione, non c’è altro commento da fare. Nella fila di Busto Arsizio invece un’analisi lucida della sconfitta la fornisce Mingardi che sottolinea i problemi in ricezione avuti dalla squadra: «Siamo forti finché Poulter può avere palla in mano e coinvolgere i nostri centrali, ma quando non accade questo ecco che diventiamo maggiormente prevedibili per le altre squadre». Scandicci sale a 40 punti in classifica e si trova momentaneamente in testa alla graduatoria, prima che scendano in campo Conegliano e Monza. Busto Arsizio è ora distante cinque punti dalle scandiccesi.

BERGAMO-CASALMAGGIORE 2-3 (25-23, 25-22, 24-26, 22-25, 12-15)

—   Casalmaggiore ribalta Bergamo e realizza un colpaccio che, dopo un’ora di gioco, stava assumendo i contorni dell’utopia. La reazione, guidata da una Bechis entrata in corso d’opera, invece si concretizza fino al successo al tie-break. Le padrone di casa, invece, hanno molto su cui riflettere e rimpianti grandi cosi visto che il sorriso manca dal 7 novembre e dal 3-2 su Perugia, prossimo ospite delle ragazze di Giangrossi. Che, rispetto alle recenti apparizioni, trovano una discreta continuità nel gioco ma soprattutto la necessaria lucidità nei momenti caldi per stampare l’illusorio 2-0. Come nel primo set quando un parziale giocato, di fatto, gomito a gomito si risolve sulla linea del traguardo con Sara Loda nei panni di trascinatrice con 6 punti (60%) e un attacco che si mostra superiore a quello cremonese (47-33). Se nel secondo periodo scende la resa del capitano, sale inesorabilmente quello di Lanier e Butigan, 6 palloni a terra a testa con l’ex centrale di Conegliano che mette le mani anche su due muri. Stavolta Bergamo riesce a mettere quasi subito un break (12-10) e lo mantiene con cinismo e concretezza fino al termine. La complicità del dirimpettaio è evidente e sembra divenire palese nel terzo quando, con l’inerzia già a favore, le padrone di casa strappano 10-5. Un sussulto di marca Vbc tuttavia consente l’aggancio a 16 e il successivo a 19. E nella fase incandescente il braccino, visto a Vallefoglia, fa ancora capolino nel campo di Bergamo che subisce e poi reagisce (23-23), annulla una palla set e poi capitola ai vantaggi sotto i colpi di una dirompente Malual che mette la bellezza di 10 punti (69%). La compagine di Volpini cresce e lo si percepisce immediatamente con un allungo istantaneo al rientro (5-8). Bergamo però ha ancora la forza di restare agganciata, almeno fino a quando la già citata Bechis prende per mano le compagne e le pilota al pareggio. E il tie-break non è altro che lo slancio, nonché la risultante della seconda ora di gioco. Vbc non trema e mette il colpo di reni per il 12-15 e per un’affermazione che pesa.

CHIERI-TRENTO 3-1 (22-25, 25-22, 25-18, 25-23)

—   Una battaglia di quattro set, con un fortissimo odore di tie-break nell’aria, che alla fine regala i tre punti a Chieri. Dopo la sconfitta di sette giorni fa contro Busto la Fenera torna a macinare punti preziosi sudando le proverbiali sette camicie per avere ragione di una combattiva Delta Despar Trentino. Decisiva la maggior lucidità e freddezza della Reale Mutua nella parte finale del quarto set, dopo un match nel quale il muro (11 block) è stato prezioso per le piemontesi così come i 27 punti personali di Grobelna ed i 16 di Cazaute. In avvio i due sestetti sono quelli attesi alla vigilia con Nizetich che in battuta fa subito 0-5 per Trento. A break risponde break e Chieri impatta immediatamente (5-5), crocevia di un equilibrio (11-11) che durerà diversi scambi. Perché Trento batte bene mentre la Fenera attacca meglio, quando anche il muro piemontese cresce di intensità allora arriva l’allungo del 15-11. Lo smash di Grobelna porta il punteggio sul 17-12 ma, a questo punto, Chieri alza il piede dall’acceleratore mentre la Delta lo pigia. Ancora il turno al servizio di Nizetich fa male al cambio palla delle padrone di casa (17-15), sul 21-21 le trentine riacciuffano la parità prima di riuscire a piazzare il colpo di coda nel finale. Complici due muri praticamente consecutivi che valgono l’allungo decisivo per portarsi a casa il set. In avvio di secondo parziale, grazie ad un paio di ottime cose fra muro e difesa, Chieri mette il naso subito avanti (6-3). Ma appena Rivero e compagne trovano una maggiore efficacia in attacco ecco che si torna in parità (9-9) con Bregoli che ferma tutto. L’equilibrio continua a regnare sovrano (15-15), in panchina entrambi gli allenatori cercano di sfruttare al massimo i video check e Bregoli azzecca la chiamata pescando una “pestata” al servizio di Trento per il 17-16 Chieri, momento di confusione e ci vogliono diversi minuti per tornare a giocare. Si ricomincia e subito due erroracci delle gialloblù spingono Bertini a spendere l’ultimo time-out discrezionale sul 19-16, ma Chieri continua ad avere una marcia in più. Il muro su Rivero vale il 22-18. A tenere la Delta in scia è il pallonetto intelligente di Furlan per il 20-22, sul più bello l’errore in attacco di Piani permette alla Fenera Chieri di avere tre set point dalla propria parte con Villani che chiude i giochi al secondo tentativo. Anche in avvio di terzo parziale il muro è l’arma in più di una Fenera che accelera subito sul 4-1, con le piemontesi che in attacco riescono a gestire bene alcuni palloni per l’8-5, cosa che invece non riesce a Raskie e compagnia schiacciante. Tanto che sul 12-6, dopo alcuni errori di troppo, Bertini ferma tutto e richiama le sue ragazze, prima che al ritorno in campo l’ace di Weitzel per il 15-7 non spinga nuovamente il tecnico dolomitico ad interrompere il gioco. Il set ha ormai poco da dire, Chieri sprinta avanti 19-11 con Bertini che dà spazio in campo a Mason in posto-4, Botarelli opposto e Stocco in cabina di regia. Oltre al buon turno al servizio di Botarelli gli errori di Chieri permettono a Trento di respirare (20-15), prima di un finale di set nel quale Grobelna e compagne non sbagliano più nulla (23-16 con il muro di Weitzel) andando così a sigillare il parziale. Si arriva così al quarto set, nel quale Bregoli ferma tutto appena Trento (2-5) prova a mettere il naso subito avanti. Il diagonale di Grobelna vale la nuova parità sul 12-12, un equilibrio che resiste a lungo (19-17) con i due sestetti che viaggiano spesso e volentieri a braccetto. Il video check regala il +3 a Chieri prima che l’ace di Nizetich non riporti in parità le trentine sul 20-20, accendendo la miccia di un equilibrato e combattuto finale di quarto set. Nel quale (22-23) Furlan mura Grobelna ma Villani rimette tutto in discussione, regalando a Chieri il match ball che – complice una scelta scellerata di Raskie – permette alle piemontesi di ipotecare i tre punti.

VALLEFOGLIA-CUNEO 0-3 (20-25, 23-25, 21-25)

—   La Bosca S.Bernardo trova una importante vittoria a Urbino, la Megabox va a sprazzi, si perde nei momenti clou e non dà continuità al successo interno di sette giorni fa con Bergamo. Si impone la squadra di Pistola, che trova 19 punti dalla Mvp Degradi. Entrambe le squadre devono fare a meno di un’atleta del sestetto base: Mancini per le tigri (sostituita da Tonello), Spirito per le ospiti (al suo posto Gay). Nel primo set guadagna subito un break la Megabox (2-0, ace di Jack), poi Bjelica strappa il +3 (9-6). Gicquel rosicchia un punto con una battuta delle sue. Gicquel e Degradi sorpassano per la prima volta (13-12), un ace di Stufi sigla il +3, Kosheleva manda out l’attacco del 12-16. Degradi non si ferma (17-12), è Tonello a chiudere il break di 6-0 per le piemontesi. Vallefoglia torna sotto (15-17 muro di Jack su Degradi), poi è 20-22. Bjelica manda out il 20-23 e viene murata nell’attacco successivo. Cuneo ha quattro set-point, chiude Squarcini con un altro muro su Tonello (25-20). Nel secondo set c’è sempre molto equilibrio, Bonafede inserisce Botezat per Tonello e ripropone Carcaces. Si procede testa a testa: il primo sorpasso delle biancoverdi è sul 12-11, poi è Carcaces che allunga (13-11). Degradi manda out e Carcaces trova il +4 (15-11). Chiude il break Degradi, ma Jack riporta la Megabox a +4. Un muro cruciale di Botezat tiene a +3 la Megabox (19-16), Carcaces trova il 21-18 ma le piemontesi pareggiano a 21. Pistola inserisce Agrifoglio e Zanette, in campo si difende di tutto, Carcaces sorpassa 22-21, Degradi controsorpassa 23-22. Pareggia Jack, Degradi strappa il set-point. Rientra Newcombe per Carcaces, chiude Degradi 25-23. Nel terzo set parte forte al servizio Cuneo: subito avanti 5-1 con Gocquel scatenata, poi 8-2 per il primo timeout di Bonafede, che ha riproposto Botezat e Carcaces. Ora le tigri sono meno precise, sull’11-4 escono Berasi e Bjelica per Alanko e Kosareva. La Megabox si rianima, Botezat trova il -4 (8-12). Le battute di Kosareva sono efficaci, la Megabox torna a -3. Gicquel suona la carica con due battute in fila (la seconda è un ace diretto in mezzo al campo), Cuneo scappa via 16-10, chiude il break ospite Carcaces, ma le ospiti non si fermano: il muro di Squarcini su Jack suona come una sentenza (20-14), ma Pistola non vuole lasciare nulla di intentato e chiama tempo sul 23-19 (errore di Jasper): Kosheleva, indomabile, sigla il 20-23, chiude Degradi 25-21.zio

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/06-02-2022/volley-a1-donne-impresa-monza-batte-conegliano-4301286720459.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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