A1 donne: Conegliano già in fuga, Chieri ferma Busto

A1 donne: Conegliano già in fuga, Chieri ferma Busto

CHIERI-BUSTO ARSIZIO 3-0 (25-20, 25-19, 26-24)

—   Dopo aver affrontato le stesse avversarie nelle prime tre giornate, ma con risultati differenti, Chieri e Busto si trovano opposte. E anche se i precedenti e le statistiche danno in vantaggio le ospiti, alla fine è sempre il campo a fornire il verdetto finale: la Reale Mutua Fenera Chieri si impone per 3-0 sulla Unet E-Work Busto Arsizio, mantenendo così il campo di casa ancora inviolato in questo avvio di stagione. Il primo set inizia con un break di Busto (+3) a cui risponde Chieri con quattro punti di fila, in un parziale che per ben tre volte vedrà il pareggio e l’equilibrio. Nonostante la maggior fallosità dai nove metri delle chieresi, la loro pallavolo risulta più incisiva soprattutto nei passaggi chiave e permette di chiudere 25-20.

Partono subito forti le padroni di casa, sulla scia del risultato del primo parziale, costringendo coach Musso a esaurire i suoi time-out discrezionali già sul 10-4. Né i video-check chiamati, né il doppio cambio operato agevolano le farfalle di Busto che scivolano addirittura sul -8 e che infine si arrendono sul 25-19. Un terzo set differente, giocato in perfetto equilibrio per gran parte del tempo, riaperto in extremis dalle ospiti sul 23-23. Busto riesce addirittura a conquistare una palla set per tentare di prolungare la sfida, ma i troppi errori a servizio uniti alla fame di vittoria e di riscatto delle biancoblù, capovolge il parziale che si chiude così ai vantaggi 26-24 e che celebra tre punti importantissimi per la classifica e il morale di una Chieri, ancora un po’ azzoppata. Il premio MVP se lo aggiudica la centrale Camilla Weitzel, per lei 7 punti e l’80% in attacco, entrata alla fine del primo set per sostituire Alhassan e confermata da coach Bregoli per tutto il resto della partita.

SCANDICCI-TRENTO 3-0 (25-22, 25-20, 25-19)

—   Tre è un numero che piace alla Savino Del Bene. Tre come le vittorie consecutive della squadra allenata da Barbolini e tre come i set, a zero, che hanno assicurato il successo contro una Delta Despar che non ha potuto schierare le centrali Rucli e Berti e l’opposto Piani. E in queste condizioni, senza un secondo centrale di ruolo, era veramente difficile contrastare la formazione toscana. Nel primo set si va avanti ad ondate con la Savino che allunga per prima, ma si fa rimontare sei punti di vantaggio dalla Delta Despar. Dopo la rimonta però la compagine di Bertini allenta la presa e consente alle padrone di casa di riallungare e chiudere con un 25-22 determinato anche e soprattutto da molti errori commessi nella metà campo gialloblu. Nel secondo parziale c’è una bella partenza delle ospiti che sembrano voler reagire a tutte le difficoltà e alla sconfitta nel primo. Piva mette a segno due ace consecutivi e Scandicci traballa in ricezione. Barbolini dà la scossa inserendo Natalia al posto di Orthmann. Ed è una mossa che dà i suoi frutti. Bene in partita però ci sono anche Pietrini, Lippmann e Malinov. Sul 24-22 per la Savino, viene ravvisato un fallo sotto rete dall’arbitro a Trento ed è così si chiude il set. La Savino è decisa a chiudere la contesa alla svelta e lo fa al terzo controllato in pratica dall’inizio alla fine e con la firma finale di Bia. La brasiliana sigla con un pallonetto il 25-19 e 3-0 finale.

CASALMAGGIORE-CONEGLIANO 0-3 (15-25, 23-25, 23-25)

—   Rispetta il pronostico Conegliano, che vince a Cremona contro Casalmaggiore. Soltanto il secondo set è stato davvero tirato, anche se va reso merito alla Vbc di avere cercato di allungare la partita, prima sfruttando gli errori delle venete (primo parziale), poi migliorando i propri attacchi e agganciandosi spesso al sogno rimonta (che quasi si concretizza nel terzo gioco). Conegliano fa la grande squadra, tuttavia, e chiude quando serve. La Vbc esce dal tour de force iniziale con 6 punti su 12 e questa non è l’unica buona notizia: anche senza Rahimova, ancora ai box per guai muscolari, la squadra di Volpini ha dimostrato di saper lottare. Nel primo set l’Imoco scappa via sul 16-9 e, quando con Malual Casalmaggiore prova a rientrare fino al 14-19, tocca a Courtney dare lezione di pragmatismo. Dopo di che, quando serve, c’è Folie a muro per dare il primo strappo decisivo. Il secondo set è particolarmente tirato: dopo l’11-11 Conegliano prova a scappare con un break di 4 punti e invece Casalmaggiore, trascinata in questa fase da una Braga in versione cecchino, resta a contatto fino al 23-23. Loveth Omoruyi ed Egonu mettono i punti che mancano e a questo punto il più sembra fatto. E’ così in effetti, anche se Casalmaggiore non deraglia nemmeno nel terzo set: una Wolosz sempre più in partita detta le consegne alle compagne di squadra, perché la differenza - più che a muro (fondamentale dove pure l’Imoco domina) - va rintracciata nella profondità della rosa: Conegliano, con Egonu centellinata, ne spedisce tre in doppia cifra e distribuisce su otto profili i suoi punti; Casalmaggiore oltre quota 10 mette soltanto Braga e Shcherban con sei giocatrici a referto. Conegliano rompe gli argini al centro con Folie e dal 20-17 non scende più, chiudendo i giochi, e la 69esima vittoria di fila, al secondo di tre match point.

BERGAMO-VALLEFOGLIA 3-1 (27-25, 25-19, 22-25, 25-16)

—   Più che all’estetica, in questo genere di incroci, si deve pensare a piazzare il classico “musetto” davanti. Perché parafrasando l’allenatore juventino Massimiliano Allegri, quando la posta in palio è di tale importanza è ciò che conta. Bergamo stavolta fa anche di più e centra, pur con un terzo periodo perso con una discreta dose di autolesionismo, il primo successo della sua stagione. Giangrossi cambia l’assetto con Lanier per Borgo (fermata da un guaio muscolare) in 2, Loda ed Enright in 4 e i fatti, pur soffrendo, gli danno ragione anche perché la portoricana (19 palloni a terra) si rivela la migliore in campo seguita a ruota dall’americana (top scorer ex aequo con Kosheleva). Resta invece a zero una Vallefoglia che comincia meglio e mantiene una forbice tra le 3 e le quattro lunghezze di margine. Le rossoblù sciolgono la tensione e agganciano a 16 (ace di Lanier). Qui comincia un’altra partita con difese e recuperi, sorpassi e controsorpassi. Le ospiti annullano due set point con un break 3-0 e capitolano al terzo su una battuta velenosa di Ogoms che si trasforma nel miglior assist per Lanier. Il ritmo di gara resta assai godibile tra due squadre consce di giocarsi già la classica sfida da “sei punti” in ottica salvezza con Bergamo che schiuma la giusta rabbia e la trasforma in benzina. Tanto che riparte con gas (10-7 con una parallela di Loda). Kosheleva resta il principale riferimento offensivo marchigiano, soprattutto perché Carcaces continua ad essere in ombra e la squadra prosegue con le invasioni a rete (sei in un set e mezzo). Il 17-10 perciò diventa la classica somma di tanti fattori sui quali soffia il vento, alimentato da una Enright sinonimo di equilibrio e una Lanier che esce alla distanza, di una Bergamo in palla. Inizia il terzo parziale con Botezat per Mancini, Kosheleva trova nella pipe un colpo frequente e discretamente efficace (5-8). Il paradosso è che Loda e compagne arrivano tre volte a -1 e falliscono a ripetizione il pareggio. Ingenuità che, come contrappasso, regala il + 4 alle ospiti (11-15), momento del debutto della finlandese Ohman (per Ogoms). Nel frangente in cui chi sbaglia meno ha la meglio, Loda impatta a 16 poi mura a uno rimediando ad un errore in attacco (19-18). A proposito di “regali”, da una parte il posizione di Vallefoglia e dall’altro tre errori in rice e uno in attacco (da 20-18 a 20-23): la matricola ringrazia e riapre la contesa. Le orobiche però non arretrano e scattano con un 4-0, distanza ristabilita a 10-6 e a 13-9, ma soprattutto fanno tesoro del parziale precedente e restano concentrate. L’esito? Una vittoria che sa di liberazione.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/24-10-2021/volley-a1-donne-conegliano-gia-fuga-chieri-ferma-busto-4202043493945.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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