A-1 femminile: Monza si rialza, Bergamo altri due punti d’oro

A-1 femminile: Monza si rialza, Bergamo altri due punti d’oro

MONZA-PERUGIA 3-0 (25-18 25-17 25-18) Bastano tre set a Monza per regolare Perugia e interrompere a tre la striscia di sconfitte consecutive (comprese le due nei quarti di Champions con Conegliano). All’Arena di Monza finisce 3-0, ma le brianzole lasciano le briciole alla Bartoccini Fortinfissi, dominando a muro e affossando l’attacco ospite. Mvp è Lise Van Hecke con 18 punti, ma il cambio palla delle padrone di casa è ottimo, così finiscono in doppia cifra anche Davyskiba (12) e Danesi (10). Per le ospiti 8 punti di Melli ed Havelkova, ultima a mollare insieme a Melandri e Bauer, ma la squadra di Cristofani fa troppo poco per prolungare il match. Gaspari sceglie Orro-Van Hecke in diagonale, Davyskiba-Larson schiacciatrici, Danesi-Rettke al centro, Parrocchiale libero. Per Cristofani c’è Bongaerts in regia opposta a Galkowska, Melli e Havelkova in banda, Bauer e Melandri centrali con Sirressi libero. Avvio tutto delle locali (6-1) con Davyskiba, ma il solco nel set lo scava il muro, con la squadra di casa che ne mette a segno 5 punto ma soprattutto affossa l’attacco ospite toccando molti palloni (15% ed efficienza negativa). Orro (e poi Boldini quando Gaspari cambia la diagonale insieme a Stysiak) distribuisce il gioco (7 giocatrici a segno, Van Hecke 6 punti) e Monza chiude senza soffrire 25-18. Non cambia la situazione nella seconda frazione, in cui Perugia resta più attaccata in avvio (8-8), ma quando le padrone di casa accelerano (13-8) non si voltano più indietro. Per le locali ci sono 10 punti al centro (anche 3 muri e 1 ace) con la coppia Danesi-Rettke, e Boldini ancora in campo nel finale per Orro. Chiude Van Hecke 25-17 per il 2-0. Non cambia la situazione nel terzo set, con Diop, confermata in campo dal secondo, in campo per Galkowska. L’opposto ospite prova a metterci energia, ma il muro difesa non lascia scampo a Perugia. Van Hecke continua a imperversare, le ospiti non ci credono più e Monza chiude 25-18 e 3-0.

BERGAMO-CUNEO 3-2 (21-25 18-25 27-25 25-15 15-12) A Bergamo succede di tutto con Cuneo che sembra avere saldamente la partita in mano, recupera nel terzo set, spreca una palla-match. Le rossoblù, con la rabbia e l’orgoglio prerogative per la rimonta vincente su Firenze, raddrizzano anche questa. Con un cuore enorme, con un’avversaria che – come accaduto a Il Bisonte – perde la bussola quando deve inserire il killer instict e poi in un tie-break perso avanti 8-3. Due punti vitali, che alimentano le speranze salvezza di una compagine attesa mercoledì dalla “mission impossibile” con Conegliano. Le piemontesi, invece, possono solo recitare il “mea culpa”: prima ora letteralmente dominata con una Squarcini sugli scudi a cui hanno fatto seguito due prove “monstre” alla ripartenza da parte di Gicquel e Degradi (15 palloni a terra in due). Quando il bottino pieno sembra sulla via ospite, però il terzo periodo diventa il palcoscenico di una sceneggiatura thrilling. Degradi e compagne sbagliano in attacco, una Lanier fino a quel momento sottotono piazza 9 punti (53%), Bergamo piazza un break 8-0, Bosca si rialza e risponde con un 0-7. Sul 24-25 arriva la chance per chiudere, Bergamo reagisce firmando un cambio di passo 3-0 con difesa di Cicola e attacco di Lanier che accorcia le distanze. Scampato il pericolo, con un passo indietro rispetto al burrone, VBG 91 riannoda i fili soprattutto a livello mentale e cambia marcia. Loda e Lanier martellano, Butigan piazza due muri di platino e il 15 a cui resta ancorata Cuneo dice fin troppo. Anche perché l’harakiri si completa sulla linea del traguardo quando non basta il + 5 per addentare il successo. Dal pareggio a quota 10, si scatena May e Bergamo prende il volo con l’American Airlines.

CASALMAGGIORE-CHIERI 1-3 (16-25, 26-28, 25-21, 23-25) Casalmaggiore non si rialza e anzi vede le streghe; Chieri, pur quasi certa del proprio piazzamento nella griglia playoff (c’è da difendersi soltanto dal ritorno di Firenze e Cuneo), non regala nulla. Anzi i cadeaux arrivano proprio dalla Trasporti Pesanti, che soprattutto nel secondo set si butta via. E ora trema. Chieri parte con vigore e nel primo set non c’è molta storia: il 16-12 ospite al secondo time out di Volpini la dice lunga sull’andamento del parziale, con Casalmaggiore che, quando prova a rientrare, trova i muri di Alhassan e Bosio, più il lavoro sempre costante di Villani a chiudere ogni varco. Le rosa si disuniscono e il gap conclusivo è persino ingeneroso. Ma la vera frittata per Casalmaggiore arriva nel secondo set: quando il videocheck pesca l’ace di Malual inizialmente valutato largo, la Trasporti Pesanti sembra riconnettersi col match: 14-9. Frantti tuttavia aggancia da -5 ed è solo il primo colpo di scena. Segue il muro di White su Grobelna, che sembra un segnale sul set, invece dal 24-22 le padrone di casa vanno in blackout. I turni in battuta di Mazzaro e Villani fanno male ma è clamoroso il qui pro quo difensivo che vale i vantaggi, necessario per lo scatto di Chieri fino al 26-28. Casalmaggiore ci riprova nel terzo set, allungando presto grazie ad un ace di Malual e ad una Bechis più continua delle ultime uscite e sul 18-12 sembra ormai scritta la trama che porta al quarto set. Invece no e per la seconda volta in una partita la Trasporti Pesanti consente alle avversarie, prese per mano da Grobelna, di rientrare: il time out di Volpini è tuttavia decisivo perché blocca il ritmo e fa ripartire Casalmaggiore, che con la rediviva Braga la porta - stavolta per davvero - al quarto. Dove Chieri, dopo avere preso le misure, allunga nel cuore del gioco: Grobelna è una certezza e con la sua forza d’urto il 12-15 vale un’ipoteca sui 3 punti. Nonostante il rientro di Rahimova dalla panchina, l’inerzia è tutta ospite. Con qualche brivido ma senza ribaltone nel finale: Casalmaggiore ora ha 2 soli punti sulla zona retrocessione, Chieri ipoteca il sesto posto.

SCANDICCI-VALLEFOGLIA 2-3 (25-22, 20-25, 25-18, 18-25, 15-17) Sorpresa a Scandicci, dove Vallefoglia fa il colpo grosso passando al tie break e conquistando due punti preziosissimi in chiave salvezza. Eppure la partita è iniziata bene per la squadra di Barbolini che grazie ad una Pietrini ispirata prende il controllo della gara e riesce ad allungare sulle avversarie. Il primo set scorre senza tanti scossoni com’era nelle attese e con la Savino Del Bene che si impone 25-22. La gara però cambia nel secondo set. Vallefoglia gioca di squadra, ma comincia a trovare tanti punti al centro dove Mancini e Jack la fanno da padrona. Blackout dall’altra parte invece dove Pietrini è la sola ad andare a giri alti. Il 25-20 per le biancoverdi arriva con Newcombe e il suo mani-fuori. Nel terzo Scandicci dà l’impressione di aver ritrovato la retta via, anche perché Natalia, tenuta fuori dalla formazione iniziale ha un peso offensivo specifico non indifferente. Sul 2-1 per la Savino Del Bene sono in molti a ritenere già finita questa partita, ma è un errore. Bonafede schiaccia i tasti giusti per motivare le proprie giocatrici, che vanno via in apertura del quarto e volano letteralmente sul 20-11, sospinti da Mancini, Jack, Bjelica, ma anche da Carcaces e la sua battuta insidiosa. Non è un caso dunque che si arrivi al tie break, dove Scandicci si ritrova ad avere un match point sul 14-13, gettato al vento per un errore al servizio di Antropova. E allora Vallefoglia ribalta il punteggio e al secondo match point a disposizione fa centro con un diagonale di Carcaces. Si fa festa nella metà campo delle marchigiane, mentre Scandicci vede sfilare via in maniera praticamente decisiva il terzo posto.

FIRENZE-CONEGLIANO 1-3 (25-19, 19-25, 21-25, 16-25) Tanti tifosi presenti a Palazzo Wanny, molti dei quali per vedere giocare dal vivo Egonu. Attesa vana perché Santarelli la tiene fuori, in tribuna, al pari di Folie. Santarelli schiera una formazione iniziale inedita con la giovanissima Frosini opposta, con Omoruyi schiacciatrice assieme a Courtney e l’ex Bisonte Fahr al centro con De Kruijf. Il Bisonte risponde con la squadra titolare nel tentativo di fare uno scherzetto come quello dell’andata alle avversarie: una vittoria quella che ha interrotto la striscia record delle gialloblu. Nel primo set tutto funziona al meglio nella metà campo delle toscane, dove vola la solita regina Nwakalor, sospinta verso l’alto dall’entusiasmo del Palazzo. Sylves e Cambi sono bravissime a muro e Van Gestel è un ottimo terminale offensivo. Tutto questo mentre le percentuali in attacco delle Pantere sono veramente ridotte al minimo. Così si concretizza la vittoria, parziale, delle bisontine per 25-19. Santarelli prova ad aggiustare il tiro nel secondo set con Plummer opposto e togliendo praticamente subito Courtney con Sylla dentro. Così è un’altra squadra che ha più ritmo offensivo e che ha anche più intensità in difesa. Omoruyi si procura un taglio ad una coscia, ma resta stoicamente in campo, come simbolo di una squadra che non ha voglia di mollare. Il Bisonte prova a tornare sotto nel finale, ma un errore di Nwakalor consegna la frazione alle venete. Nel terzo set inizia un’altra partita ancora. Il Bisonte allunga fino al 13-9 (da segnalare anche una doppia fischiata a Wolosz, fatto più unico che raro), ma la Prosecco Doc Imoco esce dal time out chiamato da Santarelli molto determinata e in un battibaleno ritrova la parità a

  1. Si va avanti a scossoni dopo il 17-14 per le venete, rispondono le toscane con tre punti di fila (17 pari). Poi c’è quello definitivo al quale contribuisce fattivamente De Kruijf con un muro e con una fast. Omoruyi mette la firma invece sull’ultimo punto (25-21). E’ un set il terzo che taglia le gambe a Firenze e lancia Conegliano spedita verso la vittoria che diventa realtà nel quarto. Del resto De Gennaro riprende tutto, anche l’impossibile, Wolosz orchestra con la consueta maestria e al centro De Kruijf e Fahr erigono un muro troppo solido per le brave e volenterose ragazze fiorentine. Un 3-1 che mantiene le pantere in scia di Novara. Le azzurrine invece perdono il contatto con il sesto posto, ma restano in corsa per il settimo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/20-03-2022/volley-a-1-femminile-monza-si-rialza-bergamo-altri-due-punti-d-oro-4301943634418.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
Valutazione: