A-1 femminile: Conegliano soffre, ma risale. Monza resta prima

A-1 femminile: Conegliano soffre, ma risale. Monza resta prima

MONZA-ROMA 3-0 (25-19 25-21 25-18) Monza riconquista la vetta della classifica, ceduta temporaneamente a Scandicci, regolando 3-0 Roma. Una gara non sempre brillante per le ragazze di Gaspari, che però quando conta accelerano senza voltarsi indietro. Roma lavora bene a muro, ma spinge poco in battuta e in attacco solo Stigrot si fa sentire, con 14 punti. L’MVP è Daviskiba, la più costante, che realizza 13 punti, 1 in più di Stysiak. In attesa dell’arrivo del neo-acquisto Larson (a giorni), Gaspari parte con Orro-Stysiak in diagonale, Davyskiba-Gennari schiacciatrici, Danesi-Candi al centro, Parrocchiale libero. Per Mafrici c’è Bugg in regia opposta a Klimets, Stigrot e Arciprete in banda, Cecconello e Trnkova centrali con Venturi libero. Inizio a ritmo basso che consente a Roma di restare attaccata al set grazie alla buona vena di Stigrot. Orro chiama in causa tutte le compagne e dal 15-14 le padrone di casa si staccano 21-15, prima di chiudere 25-19 un set gestito con pazienza a lucidità. Monza si siede e rallenta, così Roma resta vicina nella seconda frazione. È sempre Stigrot la più positiva, e l’Acqua e Sapone allunga 10-13. Una super Davyskiba (7 punti nel set) guida le compagne alla rimonta (20-16). Altro calo che porta al 20.19, ma il finale è tutto di Monza che con un paio di difese e contrattacchi chiude 25-21, con l’attacco ospite fermo al 35%. Nella terza frazione Monza si stacca subito mostrando un’altra faccia, soprattutto a muro. Due dei 4 di Danesi (e 5 complessivi di squadra) nel 4-0 che apre il set, che prosegue fino al 10-3. Con Klimets in ombra, e la diagonale di riserva Avenia e Decortes che non inverte la rotta, il terminale offensivo delle capitoline è sempre Stigrot, ma il cambio palla delle locali è sempre fluido e l’ingresso nel finale di Van Hecke (4 punti in un amen) è ulteriore linfa per le monzesi. Monza difende il vantaggio e dopo l’ace di Candi chiude 25-18 con due battute vincenti consecutive di Danesi che valgono il 3-0.

CONEGLIANO-CUNEO 3-1 (25-23, 25-16, 23-25, 25-23) La Prosecco Doc Imoco resta in piena corsa per il primo posto superando a fatica una Cuneo coriacea e per nulla arrendevole. Conegliano ritrova De Kruijf in sestetto dopo più di un mese, ma deve rinunciare a Omoruyi per una lieve indisposizione. Cuneo gioca a viso aperto e buca il muro gialloblù con Stufi e Gicquel, puntando sulle incertezze di Plummer in ricezione. Fatica anche Egonu che trova il primo punto a metà set. Squarcini firma il 15-16 con l’ace, entra Sylla, ma Cuneo va sul 18-21, finché Egonu con due muri e tre attacchi vincenti conduce in porto il set. Resta il muro il fondamentale su cui le pantere costruiscono subito il vantaggio alla ripresa del gioco (10-5). Salgono di livello in attacco Courtney e Sylla, crollano le percentuali di tutte le piemontesi (23%). Salvo una parentesi che fa risalire Cuneo dal 15-7 al 16-13, ancora su servizio di Squarcini, il set resta in mano senza problemi a Conegliano. Entra Vuchkova per De Kruijf, Gicquel trova una buona sequenza di attacchi, ma le risponde colpo su colpo l’ex compagna Egonu (8-8). Degradi dà un po’ di brio alle ospiti, ma è ancora sul servizio di Squarcini (due aces su Sylla) che Cuneo rimette la testa avanti (10-13). Conegliano ricuce con Egonu e Sylla fino al 20 pari, ma sbaglia troppo nel finale. Cuneo resta avanti anche per buona parte del quarto set grazie a Gicquel, fino al massimo vantaggio di 9-13. Conegliano deve riproporre Plummer e De Kruijf al posto di Sylla e Vuchkova. Emblematico della fatica è lo scambio del 21-21 chiuso da Egonu dopo una girandola di emozioni. Squarcini fa ancora ace, ma è ancora Paola a chiudere.

NOVARA-BERGAMO 3-1 ( 25-20, 21-25, 27-25, 25-19) La Igor volta pagina, manda in archivio la delusione dell’eliminazione in Champions e riprende la sua scalata in classifica, superando pur con molte difficoltà un’ottima e combattiva Bergamo, che alla distanza non ha però avuto la forza di contenere la potenza delle piemontesi. Novara dopo diverse settimane recupera tutte le effettive, ma l’ultima negativizzata, la capitana Chirichella, viene lasciata a riposo. Spazio dunque al centro alla coppia Bonifacio-Washington. Avvio di gara dominato dagli attacchi, con le squadre a braccetto sino al 7 pari. Il primo break importante lo costruisce Di Iulio in battuta, costringendo Lavarini al time out, dopo un parziale di 4-0 per le orobiche. Il parziale si allunga, con la Igor in grande difficoltà e sotto di 3. Karakurt e un ace di nastro di Hancock riportano subito in scia Novara, che però non trova contromisure alle bordate di Lanier (6 punti nel set), che fa decollare Bergamo sul 10-14. Doppio cambio per Lavarini, che inserisce Battistoni e Rosamaria, per Hancock e Karakurt. Tre errori ospiti rianimano la Igor, che rientra con Daalderop sul 14 pari. Rosamaria con il block out allunga il break e ribalta l’inerzia del set, che vede Novara scappare. Ancora un muro vincente (Bonifacio) indirizza il finale di set, chiuso da due punti consecutivi di Rosamaria, 25-20. Il secondo set si apre con due muri di Butigan su Daalderop ed è ancora Bergamo a partite meglio, con un parziale di 1-4. Novara, ripartita con la diagonale Battistoni-Rosamaria, fatica ancora in seconda linea e nonostante un paio di fiammate, è sempre ad inseguire, con Bergamo che riallunga dal 7 pari all’8-12. Come nel set precedente, è il muro a rimettere in carreggiata la Igor, che chiude un break di 4-0 con due muri di Washington. Si torna sul punto a punto, ancora con gli attacchi a dominare, e Lavarini torna ad inserire Karakurt, subito a segno per il 18-17. Dall’altra parte sono Loda e Lanier a riportare avanti Bergamo (21-22), con la capitana di Bergamo che trova anche l’ace del più 2. May a muro conquista il set point, trasformato al primo tentativo da Shoelzel. Lavarini riparte con il sestetto di inizio gara ed è la Igor, con Karakurt, a trovare il primo break, che la porta sul 9-6. Time out per Micoli. Washington trova l’ace ma Bergamo è ancora lì, con Butigan sontuosa a muro e May che passa da posto 4. Due ace di Hancock e una gran pipe di Daalderop rilanciano la Igor (14-8). Tre errori di fila frenano, però, il tentativo di fuga di Novara. Bergamo torna a difendere su ogni pallone e Loda firma il -2. Due punti di Karakurt rianimano la Igor, che riallunga con l’1-2 di Bosetti il 18-12. Il set pare segnato, Micoli cambia la diagonale e improvvisamente Novara va in tilt: dal +7 alla parità a 22, con Lavarini costretto a chiamare anche Chirichella. Rosamaria riaccende Novara, Borgo risponde, ma ancora la brasiliana di Novara conquista il set ball. Torna Kararkurt, che mette a terra tre punti di fila: 27-25. Novara prova a ripartire ancora con Karakurt. La Igor mantiene il vantaggio sino al 10-6, ma due muri di Ogoms ed un ace di net di May riportano a contatto Bergamo, che impatta a quota 12. Karakurt si rimette in moto e i muri di Washington e Hancock valgono il 16-12. E’ il colpo del Ko per Bergamo, che alza bandiera bianca e si arrende sul 25-19.

FIRENZE-BUSTO ARSIZIO 1-3 (21-25, 25-19, 18-25, 24-26) Il Bisonte Firenze cercava la prima vittoria nel nuovissimo Palazzo Wanny, dopo aver subito due sconfitte contro Roma e Scandicci, ma ha trovato un’altra battuta d’arresto contro una Busto più quadrata. Le farfalle planano sui 3 punti, vincendo 3-1 un match che ha visto Mingardi MVP. E’ proprio Busto a partire meglio conquistando un primo set equilibrato nel punteggio, ma condotto a lungo dalle ragazze di Musso. Mingardi è subito ad alti livelli, ma l’Unet E-Work fa la differenza a muro, grazie alle proprie centrali, Stevanovic e Olivotto. Con un 25-21 per le farfalle si va al cambio di campo. Nel secondo reazione della squadra di casa e Bisonte avanti 13-11. Si innescano le ali nelle fila delle fiorentine: ottimo il secondo set di Van Gestel e in particolare di Enweonwu e in questo modo il gioco risulta meno scontato. Basse le percentuali in attacco per le bustocche, con la sola Gray a livelli apprezzabili. Così possiamo spiegare il 25-19 ottenuto dal Bisonte. Nel terzo si ribalta la situazione. Busto si ricompone e controlla. Mingardi torna a bombardare, sale anche Stevanovic, mentre Firenze vive solo sui lampi di Nwakalor con tutte le altre che hanno percentuali offensive non all’altezza. E dopo aver vinto nel terzo (25-18), le farfalle si presentano in vantaggio per il quarto set. Il Bisonte non ci sta, vende cara la pelle: ha un set point sul 24-23, ma perde ai vantaggi 24-26. Tre punti che fanno comodo a Busto Arsizio questi per una squadra che sta restando aggrappata alla possibilità di essere tra le prime quattro al termine della regular season. Firenze nel limbo con l’ottavo posto che difficilmente può essere messo in discussione dalle inseguitrici.

VALLEFOGLIA-CASALMAGGIORE 3-0 (25-15, 25-20, 25-15) Prova di forza di Vallefoglia, che nello scontro diretto con Casalmaggiore ottiene con merito la seconda vittoria consecutiva. Risultato mai in discussione, le ragazze di Bonafede mostrano da subito il passo giusto e vendicano la sconfitta dell’andata. La Megabox è senza Newcombe, tornata in America per motivi familiari. Rientrerà giovedì. Nel primo set parte meglio la squadra di casa: 6-2, 15-9. Le tigri sono più precise e sbagliano meno, l’pproccio è simile a quella di sette giorni fa a Trento. Il margine si dilata, Carcaces e Kosheleva trascinano le locali sul 19-10. Non c’è storia, il turno di Berasi al servizio permette l’allungo alle padrone di casa. Volpini gioca la carta Rahimova-Di Maulo ma la musica non cambia. E’ 23-13 e 24-15, Vallefoglia – che gioca meglio in tutti i fondamentali - va al riposo in scioltezza (25-15). Secondo parziale: 2-4, 4-6, la Mvp Kosheleva firma il 10-8, le padrone di casa riprendono il controllo. Casalmaggiore si fa sotto sul 12-11, ma Kosheleva non perdona e la Megabox scappa di nuovo (20-17). Funzionano tutti i fondamentali e il secondo 25 è una rapida conseguenza (25-20). Il terzo set comincia in equilibrio (6-4, 7-7, le lombarde provano a tenere, Jack chiude il 10-7. Vallefoglia ha vita facile e sale 17-10, è tutta in discesa e Volpini non trova risorse dal suo roster. In una men è 25-15 e 3-0 Megbox.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/20-02-2022/volley-a-1-femminile-conegliano-soffre-ma-risale-monza-resta-prima-4301525208833.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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