A-1 donne: Novara passa a Busto e si conferma dietro Conegliano

A-1 donne: Novara passa a Busto e si conferma dietro Conegliano

BUSTO ARSIZIO-NOVARA 2-3 (19-25, 25-21, 25-11, 23-25, 13-15)

—   Il derby del Ticino numero 24, con tanto di sfida in famiglia fra le sorelle Bosetti, si tinge dei colori azzurri di Novara, con l’indomita squadra di Lavarini - priva dal finale di secondo set di Washington - capace di imporsi al tie-break su una Busto che deve invece recitare il mea culpa per aver gettato al vento (decisivi i turni a servizio di Hancock) una possibile vittoria da tre o due punti. Davanti ai duemila dell’Arena e-work sold out, con tanto di coreografia sugli spalti, il big match si rivela subito equilibrato con Busto (Stevanovic) e Novara (Daalderop) che procedono a braccetto, fino a quando l’ex Washington stampa (17-20) l’attacco di una Mingardi fin lì non pervenuta. I due ace di fila (18-23) di Karakurt (50% in attacco) fanno il resto, con la Igor che chiude in allungo 19-25 in 24’ sul muro della sua centrale americana. La Uyba, sovrastata nel primo set in tutti i fondamentali, accusa il colpo, con Chirichella e compagne provano subito la fuga (5-10). Il muro di Stevanovic (12-14) riapre la contesa, con il pubblico di casa in visibilio quando Gray mura Karakurt firmando il sorpasso (18-17).Nel vibrante finale,con Washington ko per un ricaduta sulla caviglia, Gray (8 punti) sale in cattedra conducendo Busto sull’1-1, concretizzato dall’attacco di una positivissima Lucia Bosetti per il 25-21 in 29’. Le farfalle volano sulle ali dell’entusiasmo, mentre le piemontesi di Lavarini - con Washington fuori causa (dentro l’altra ex Bonificio) - non riescono a trovare il bandolo della matassa, venendo doppiate (16-8) e non solo. Con Bosetti 5 punti, tre a muro) in gran spolvero, Gray mette a terra il 25-11 in 20’ di un set senza storia. Con Busto che viaggia ad alti regimi, Novara riacciuffa le biancorosse sul 16 pari con Montibeller. Sul 22-20 la Uyba sembra pregustarsi la vittoria, ma il turno di battuta di Hancock (e le ex Bonifacio ed Herbots) ribalta tutto, con Caterina Bosetti a firmare il 23-25 che significa quinto set. Al tie-break Busto gira sull’8-5, ma ad un passo dal traguardo (11-6, 12-9) Novara ribalta ancora tutto sul turno di servizio di Hancock (12-13): il 13-15 sull’erroraccio a servizio di Hungureanu fa gioire i tifosi gaudenziani presenti a Busto. Gray è la top scorer con 24 punti, seguita da Mingardi a quota 21; Caterina Bosetti con 16 punti è la miglior realizzatrice fra le piemontesi.

CHIERI-FIRENZE 3-2 (25-19, 25-22, 19-25, 23-25, 15-8)

—   Le emozioni da tie-break sono ormai di casa al PalaFenera. A distanza di appena 7 giorni la Reale Mutua Fenera Chieri conquista nuovamente i 2 punti al quinto set, questa volta gestendo la rimonta di Firenze che sotto 2-0 è rientrata fino al 2-2 prima di cedere al 5° set.

Il primo set è subito la dimostrazione del buon gioco espresso dalle padroni di casa, che già a metà parziale conducono con cinque punti di vantaggio. Con percentuali nettamente superiori e il rientro in campo di capitan Perinelli, a distanza di 9 mesi dal grave infortunio, Chieri chiude sul 25-19. In avvio di secondo set è invece Firenze a condurre il gioco, ma Bosio e compagne ripartono dal 7-7, sfruttando gli ottimi ingressi dalla panchina. Ai troppi errori a servizio, Firenze riesce a riparare in qualche modo con altrettanti ace, ma non basta, e cede 25-21. Nel 3° set avvio di parziale fotocopia, Firenze avanti 1-4 si fa però recuperare già sul 5-5. Bregoli conferma il turnover nel suo roster per provare ad arginare le avversarie che invece ritrovano un gioco più ordinato e presente su tutti i palloni, difesa in primis. L’allungo delle bisontine termina con il 19-25 finale. Si lotta in perfetto equilibrio per gran parte del quarto set, dove nessuna delle due formazioni sembra trovare il giusto spunto per imporsi. Solamente nella fase finale Firenze, spinta da Nwakalor (23 punti a fine partita), conquista 4 punti di vantaggio e chiude al fotofinish 23-25. Al rientro in campo per l’atto finale, Chieri è un rullo compressore: sfrutta il turno a servizio di Cazaute e alcuni passaggi a vuoti di Firenze che appare annebbiata un po’ su tutti i fondamentali. Con un perentorio 15-8, Chieri conquista la sesta vittoria. Il titolo di MVP è di Kaja Grobelna, che conquista quasi un set da sola (23 punti), ma soprattutto che permette alla sua formazione di lasciarsi dietro proprio Firenze in classifica.

CUNEO-MONZA 2-3 (25-23, 19-25, 11-25, 25-22, 15-25)

—   Tanti colpi di scena per Cuneo–Monza e non poteva che essere così perché i temi del match erano parecchi. La squadra lombarda doveva fare i conti con gli infortuni: oltre a Mihjlovic e Gennari, anche Lazovic ha dato forfait per problemi muscolari. Così coach Gaspari ha cambiato impostazione di squadra e ha dovuto aggiungere anche l’infortunio della Orro nel quarto set. Monza ha vinto al tie break perché ha sfruttato di più muro (18-8 per Monza) e battuta e, nel tie break, non ha sprecato come, invece, hanno fatto le piemontesi. A Cuneo è mancato l’opposto: con Gicquel e con Zanette, così coach Pistola ha improvvisato la Kuznetsova come opposto ed è risultata, al di là di questo, la migliore in campo. Stysiak (mvp dell’incontro, nei primi 3 set fermata una sola volta a muro) e Van Hecke sono state determinanti. È battaglia fin dal primo set. Cuneo si porta subito avanti (7-3), ma la ricezione funziona meno dell’attacco, così Monza ne approfitta e rosicchia punti (9-7), addirittura un break di 4-1 per le ospiti porta al punteggio di 13-12, per poi arrivare alla parità (13-13) con il tocco di seconda di Orro. Cuneo capisce che deve “spingere” e comincia la battaglia delle giocatrici nel ruolo di opposto: botta e risposta Van Hecke e Gicquel. Si arriva al 20-18. Entra Caruso nelle file di Cuneo e la centrale segna il 21-18. Signorile a una mano indietro per Stufi: 22-19. Ci vogliono tre set ball perché Cuneo si aggiudichi il primo set che termina 25-23 (Jasper e Kuznetsova 5 punti a testa, Van Hecke 7).

Secondo parziale tutto di marca monzese, grazie alla pressione del servizio e all’efficacia del muro. Dopo il muro della Candi su Kuznetsova (6-7) la tendenza è delle lombarde. Ace consecutivi di Davyskiba e Orro, muro di Stysiak su Gicquel e di Van Hecke su Jasper ((11-15). Entra l’opposto Zanette (Gicquel prende 3 muri nel set su 5 attacchi) e Stysiak piazza un altro ace (12-19). Il set (con 6 muri a 3 per Monza) si chiude con l’errore di Zanette al servizio: 19-25 e 1 set pari. Zanette resta in campo a inizio del parziale ed è di nuovo Monza a dettar legge con Van Hecke protagonista con Davyskiba. Dal 3-8 (torna in campo Gicquel) si passa presto al 7-16. Monza non molla l’osso e macina punti con la bella distribuzione di Orro a tutte le sue attaccanti. Stysiak segna 8 punti nel set (4 muri), 5 sono i block di squadra delle ospiti, nessun per Cuneo). Attacco: 42% a 14% a favore delle lombarde. Si chiude con l’attacco out di Zanette: 11-25 e 2 set a 1 per il Vero Volley. Coach Pistola chiede lo scatto d’orgoglio e le prova tutte: tiene Giovannini in campo nel quarto parziale, rinunciando agli opposti Zanette e Gicquel. E la cosa funziona anche: sorpasso sul 9-7 con due ace della Kuznetsova. La stessa russa di Cuneo passa poi a fare l’opposto con l’ingresso della Jasper: 12-9. Monza prende le misure e recupera: 13-12. Si combatte punto a punto (17-15), Signorile fa miracolo di seconda per il 18-15, ma Monza è lì: 18-17, 21-20, 22-21 (Stysiak). Al secondo set ball Kuzentesova (con il 100% in attacco, 8 punti) procura il mani out per il 25-23 (video check contestato da Monza, cartellino giallo alla panchina): 2 pari e si va al tie break.

S’infortuna la Orro all’avvio del set (caviglia), entra la Boldini. A Cuneo funziona il muro e va sul 3-0, Monza recupera (4-3) e va sul 4 pari col muro della Stysiak. Ace della Boldini per il 4-7. Seconda parte del tie break tutto per Monza che chiude con Van Hecke 12-15, e Monza prende 2 punti preziosi a Cuneo.

TRENTO-CASALMAGGIORE 0-3 (20-25, 16-25, 21-25)

—   Lo scontro salvezza della Blm Group Arena premia Casalmaggiore, che incamera tre punti pieni contro la Delta Despar Trentino. Per il sestetto dolomitico è ormai crisi: settima sconfitta di fila (in otto partite), la terza consecutiva senza vincere nemmeno un set. Troppi alti e bassi e, di conseguenza, troppi errori per una Delta Despar priva di Vittoria Piani e capace di doppiare Casalmaggiore solamente alla voce “errori commessi”. Ad una Braga a tratti devastante in attacco ha fatto da contraltare una buonissima Rahimova, il tutto ben orchestrato da una lucida Bechis. Troppo ampia la differenza in attacco fra i due sestetti, in virtù anche di una opaca Nizetich ed il peso di mettere palla a terra è stato soprattutto su Rivero. In avvio coach Bertini deve fare a meno di Vittoria Piani, non al meglio, così c’è Irene Bottarelli nel ruolo di opposto mentre Casalmaggiore conferma il sestetto atteso alla vigilia. Si inizia con i due sestetti a braccetto ed una bella sfida “latina” a distanza fra Rivero e Braga, trascinatrici delle squadre (13-12). A rompere l’equilibrio sono i due muri di fila su Bottarelli da parte di Casalmaggiore per il 16-18 con conseguente time-out per Bertini. Un margine che ancora Braga (18-20) mantiene vivo in un finale di set nel quale Raskie commette un banalissimo fallo di doppia in palleggio e la Delta fatica a concretizzare. Nizetich non chiude nemmeno contro muro a zero così Braga in pipe può chiudere il primo parziale.

Nel secondo parziale Casalmaggiore ha ancora, fin da subito, una marcia in più: 5-9. Un eterno video check permette alla Vbc di portarsi sul 7-13 contro una Delta che fatica tanto in cambio-palla quanto in fase break: 9-15. Le gialloblù di casa sprecano anche occasioni per accorciare questo divario, come ad esempio un attacco di Nizetich sull’asta ben smarcata da Raskie, con il primo ace della gara che arriva sul 10-18 con la battuta vincente di Rahimova e Bertini che schizza in piedi per fermare il gioco. Bechis inventa e Zambelli mura per il 12-21, nel finale Trento mette in campo alcuni scambi di orgoglio (16-23) ma quando ormai è troppo tardi per riaprire i giochi. Si arriva così in un terzo parziale nel quale il mani-out di Nizetich spinge Trento a restare in scia alle lombarde: 4-6. Ottimo turno in battuta della neo entrata Rebecca Piva con Bertini che ridisegna la Delta Despar spostando Rivero nel ruolo di opposto e dando spazio appunto all’ex schiacciatrice di Ravenna in diagonale con Nizetich. Rivero in attacco è ora più efficace rispetto al passato e la Delta mette il naso avanti (10-8), Rahimova ristabilisce la parità sull’11-11 prima dei due errori di fila in attacco di Berti e Rivero. Con inevitabile time-out di Bertini ed inserimento di Mason per Nizetich, ma in questa fase del set la Delta Despar è tornata molto pasticciona (12-16). Mani out di Zambelli per il 16-19 Casalmaggiore ma Furlan riporta in scia le gialloblù (18-19), finché lo smash di Guidi sulla ricezione lunga di Mason non permette alla Vbc di allungare 20-23. Il muro di Rahimova chiude i giochi a favore delle lombarde, certificando così la crisi di Trento, mentre le rosa festeggiano sotto lo spicchio dei tifosi di Casalmaggiore.

VALLEFOGLIA-PERUGIA 3-1 (22-25, 25-22, 25-22, 25-21)

—   Dopo due sconfitte esterne, la Megabox Ondulati del Savio ritrova il sapore della vittoria. Un match equilibrato, combattuto, vinto di squadra da Vallefoglia, che ha avuto una Carcaces spaziale. Sempre senza Scola (la società è sul mercato), Bonafede – che aveva fatto preoccupare per il malore in diretta a Firenze (ma era un attacco di celiachia) è pienamente recuperato. Dal 4-1 si passa al 5 pari e poi, sul servizio di Havelkova, Perugia prende in mano il pallino del set: 11-18 è il massimo vantaggio esterno. Vallefoglia resta in scia e l’ingresso di Carcaces e Botezat mette in ritmo le tigri fino al 20-22. I due allenatori attingono dalla panchina ma la Bartoccini Fortinfissi è più cinica e con Diouf chiude alla terza palla set disponibile.

Il secondo parziale sorride alle locali che vanno avanti 6-4, Cristofani propone Bauer e Melli e aggiusta un po’ le cose. Dal 13-8 si passa al 14-12 ma Vallefoglia si rifà sotto e guida 22-18 con Carcaces. Dal 24-19 occorrono quattro palle set per mandare tutti al secondo riposo sull’1 a 1. Il punto decisivo è di super Carcaces. La Megabox ha anche parecchio da Jack e sale pure Kosheleva. Molti gli errori al servizio per entrambe le squadre. E’ 7-6 nel terzo parziale, con Vallefoglia che continua la tradizione positiva approcciando meglio i set. Perugia sorpassa e guida 10-11, è un batti e ribatti (15-15). Le umbre alternano Melli con Guerra e Havelokova in ala, la Megabox continua con le buonissime Carcaces e Botezat. Le ragazze di Bonafede agganciano in rimonta sul 21 pari con un break di 2-0 e proseguono portandosi sul 24-21 con carattere e una Carcaces stellare. Finisce ancora 25-22 alla seconda palla set, con Guiducci che sbaglia la battuta. Pure il quarto set inizia bene per le padrone di casa (3-1 7-4 con il muro di Jack). L’equilibrio si stabilisce presto: 11-7, 11-10, 14-14, la Bartoccini risale con il muro. E’ 17 pari, col servizio di Kosheleva la Megabox si proietta sul 19-17 e cinicamente allunga per il decisivo 25-21. Tre punti d’oro contro un’avversaria diretta.

SCANDICCI-CONEGLIANO

—   In corso

Fonte: https://www.gazzetta.it/Volley/28-11-2021/volley-a1-donne-novara-passa-busto-si-conferma-dietro-conegliano-430189865880.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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