Capitan Sylla, la monella dell’Italvolley: “Col sorriso faremo strada“

Capitan Sylla, la  monella dell’Italvolley: “Col sorriso faremo strada“

I suoi capelli blu-fata turchina rimbalzano sul video o nelle fotografie in maniera sfacciata, fino a bucare lo schermo. Sono un’eredità del Mondiale del 2018 quando aveva iniziato a farsi la tinta da sola fra una partita e l’altra, anche allora si giocava in Giappone. E poi c’era la matita per gli occhi e smalto sulle unghie dello stesso colore. Il fluido portafortuna azzurro non si può interrompere adesso che l’Italia - dopo sole tre partite di qualificazione a questa Olimpiade - è già arrivata aritmeticamente ai quarti di finale. Le gare con Cina e Stati Uniti serviranno a delineare la griglia, anche se l’Italia ha fatto sapere che vuole continuare a vincere. «Ho esagerato con il colore perché faccio tutto da sola, ma come credete che mi stiano?».

STILE

—   Sorride Miriam Sylla, il capitano, per ora non titolare di questa Italia, che come tre anni fa ha conquistato la gente. Il sorriso e la “pazzia” sono il marchio di fabbrica del numero 17 della Nazionale di Davide Mazzanti, che durante le partite, quando non è in campo come adesso, si dimena a ritmo di musica per ogni punto conquistato dalle compagne. È lei la protagonista anche di molti video che finiscono su Instagram in cui scherza con le compagne. In una sorta di reality quotidiano dal Villaggio Olimpico. “Dobbiamo cercare di occupare il tempo libero… Restando in allegria” . Un atteggiamento che non è cambiato neppure da quando è stata promossa. “Una fascia che mi rende orgogliosa, ma che posso portare solo perché ho compagne come le mie, che mi danno una mano e con le quali ci stiamo divertendo un sacco qui a Tokyo. Si vede?”.

DIVERTIMENTO

—   Il sorriso è il suo antidoto quando le cose nella vita non sono andate bene (ed è capitato), fino a diventare contagioso. Questa è una squadra che ride e si tiene la mano. Avevano iniziato Paola (Egonu) e Miriam proprio in quel Mondiale. Oggi quel gesto viene ripetuto quasi a ogni azione anche con altre compagne. “Io onestamente mi diverto da matti, lo faccio sempre soprattutto con loro. Anche alle 9 del mattino mi viene da cantare, ballare e dire cavolate. Più che altro per tenerci vive, tenerci calde e far vedere alle ragazze che sono in campo che noi ci siamo e siamo qua per divertirci tutte insieme”. Nata a Palermo da una famiglia arrivata della Costa d’Avorio, ha eletto Bergamo a “sua città”. Ma nelle ultime stagioni è a Conegliano che ha messo radici e raccolto vittorie a grappoli. Dal 2019 non hanno lasciato nulla alle avversarie.

OBIETTIVO

—   Come sta facendo l’Italia oggi, rigorosamente sempre senza pronunciare l’obiettivo finale. Anche se tutti lo conoscono. Perché la scaramanzia in squadra è sacra e inviolabile come i rituali musicali (e non) che precedono le partite e che ovviamente non vanno rivelati al di fuori dello spogliatoio. “Sappiamo che non sarà facile. Comunque ce le siamo sudate tutte queste vittorie, non solo da oggi. Ma partiamo in serenità, facciamo le cose che sappiamo fare e quello che abbiamo preparato in questi mesi. Sono convinta che se noi continuiamo in questa scia, divertendoci forse può venir fuori qualcosa di bello. Adesso sono un mix fra una cheerleader e un capo ultrà”. Sempre in quel Mondiale 2018 aveva raccontato (ancora ridendo) “Ma davvero davvero secondo voi quando io e Cristina Chirichella (la mia compagna di stanza ) siamo sedute sul letto, magari prima di addormentarci, fra un programma trash e l’altro sull’Ipad, ci guardiamo la pelle e diciamo: Ah tu sei bianca, no tu sei nera, questa è una Nazionale multietnica? Dai, non scherzate. No, non funziona così. Siamo solo compagne di squadra con un sogno, che penso immaginiate”. Il sogno oggi è ancora più luminoso, come il colore azzurro sulla testa di Miriam.

Fonte: https://www.gazzetta.it/olimpiadi/discipline/volley/30-07-2021/olimpiadi-tokyo-sylla-monella-italvolley-42024435990.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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