Da Cazzaniga a Nowitzki, come si difende un campione che cade in rete?

Da Cazzaniga a Nowitzki, come si difende un campione che cade in rete?

Nelle scorse settimane l’agenda sportiva italiana si è tinta un poco di cronaca rosa, o forse di cronaca nera, più probabilmente di un misto di entrambe. Il pallavolista Roberto Cazzaniga ha confessato, infatti, di essere stato vittima di un raggiro digitale, cadendo nella trappola di un truffatore capace di sfilargli oltre settecento mila euro nel corso di 13 anni. Innamoratosi di una donna che realtà non esiste, l’atleta milanese si è ritrovato invischiato così in una situazione kafkiana: completamente immaginaria ma con gravi ripercussioni nella vita reale. A essere onesti, o quantomeno a provarci, è difficile provare solo empatia e compassione nei confronti di una persona che è rimasta così a lungo nell’incapacità di prendere il toro per le corna. Tredici anni sono una bella fetta di vita, e immaginare di vivere una relazione di tale lunghezza senza mai incontrare la persona per cui si è persa la testa può sembrare incomprensibile ai più. Roberto, però, è una vittima. Senza asterischi. E non è di certo il primo atleta ad essere finito nel mirino di qualche malintenzionato, pronto a giocare con gli affari del cuore per ottenerne un ritorno pecuniario.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Nba/02-12-2021/catfishing-cazzaniga-nowitzki-campione-rete-430251031945.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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