Dal calcio al volley, ecco come lo sport ha messo all'angolo la Russia

Dal calcio al volley, ecco come lo sport ha messo all'angolo  la Russia

Dal calcio al volley, dalla scherma al basket: lo sport internazionale ha messo ai margini la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina e spinto Mosca fuori dai giochi. Il Comitato Olimpico Internazionale ha esortato ieri gli organismi sportivi a escludere atleti e dirigenti i russi dagli eventi internazionali, compresi i Mondiali di calcio perché è necessario “proteggere l’integrità delle competizioni sportive globali e per la sicurezza di tutti i partecipanti”.

IL CALCIO

—   Subito è arrivata la decisione della Fifa di escludere la Russia dal Mondiale prima dei playoff di qualificazione del 24 marzo. I russi avrebbero dovuto sfidare la Polonia e in caso di successo la vincente di Svezia-Repubblica Ceca: tutte e tre le federazioni avevano già dichiarato che non sarebbero scese in campo con i russi. E l’Uefa - che ha chiuso la partnership con Gazprom - ha sospeso i club russi dalle Coppe (restava in corsa solo lo Spartak Mosca in Europa League). La federazione internazionale di pallavolo ha cancellato il Mondiale di pallavolo in Russia (dal 26 agosto). Non esiste ancora una sede che rimpiazzi il paese organizzatore, ma nel board della Federazione internazionale (Fivb) c’è stata una larga maggioranza per decidere il cambiamento, che fino a solo pochi ore fa veniva negato.

HOCKEY E TENNIS

—   La Federazione mondiale di hockey ghiaccio ha escluso Russia e Bielorussia dal Mondiale di maggio in Finlandia. E ha tolto alla Russia l’organizzazione del Mondiale juniores in programma l’anno prossimo. Si è allineata anche la federazione curling: ai mondiali femminili dal 19 marzo in Canada (con l’Italia) non ci sarà la Russia. Il Board dell’Euroleague di basket ha sospeso Cska Mosca, Unics Kazan e Zenit St Petersburg dal campionato di Eurolega, e dall’Eurocup il Lokomotiv Kuban Krasnodar. E anche la federazione internazionale di pattinaggio (Isu), nel ribadire la solidarietà a “tutti coloro che sono stati colpiti dal conflitto in Ucraina”, con effetto immediato ha deciso di “non invitare”, e quindi di fatto vietare, atleti russi e bielorussi alle competizioni internazionali di short track, pattinaggio velocità e il pattinaggio di figura. Anche la World rugby ha sospeso le nazionali e i club di Russia e Bielorussia da tutte le attività internazionali. Ancora non è chiaro come la richiesta del Cio peserà sul tennis. Daniil Medvedev è da ieri il nuovo numero 1 del tennis mondiale, ma ad eccezione dei tornei dello Slam organizzati dall’Itf e della Coppa Davis, il circuito Atp è al di fuori della Federazione internazionale. Dura la risposta del capo del comitato olimpico russo, Stanislav Pozdnyakov: “C’è solo un commento da fare, siamo categoricamente in disaccordo”, aggiungendo che è pronto ad aiutare le federazioni nazionali a sfidare “le sentenze discriminatorie”.

La federscherma mondiale presieduta dall’oligarca russo Uzmanov non ha ancora preso posizione, ma la delegazione italiana agli Europei under 20 in corso a Novi Sad ha deciso che non salirà in pedana contro le nazionali russe. “Visto il silenzio della Fie nel recepire l’indicazione del Cio circa l’esclusione della Russia dalle competizioni, l’Italia ha deciso che non presenterà le nostre squadre in pedana negli incontri con la Nazionale Russa”, ha detto il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi.

Ma i casi di boicottaggio crescono ogni giorno: la federazione svizzera di calcio ha dichiarato che la sua squadra femminile non giocherà contro la Russia a luglio agli Europei e ieri lo Schalke ha rescisso il contratto di sponsorizzazione da 25 milioni di euro con il colosso energetico statale russo Gazprom.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Cronaca/01-03-2022/guerra-ucraina-ecco-come-sport-ha-messo-angolo-russia-4301651698088.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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